A chi non è mai capitato di innamorarsi follemente di un trucco, di una crema, di un profumo, tanto da ritenerlo indispensabile, irrinunciabile, insostituibile? Il classico cosmetico da “portare sulla luna” o – perché no – sull’isola deserta? Qualcosa che definireste “ultimate“, insomma.
Viceversa, ci sarà stato anche quell’acquisto sfortunato, la “sòla” (alla romana), la delusione, il cosmetico inadatto, inutile, che finisce per rubare spazio nell’armadio del bagno o nel beautycase. Soltanto perché ti spiace buttarlo nella pattumiera – anche se, a ben guardare, sarebbe proprio quello il suo posto.
A me sono capitati tanti cosmetici che rientrano nella categoria “luna“.
Trucchi, creme, profumi di cui molto probabilmente ho già parlato nei post passati.
Per la categoria “rumenta” (concedetemi il termine dialettale) ho avuto la sfortuna di incontrare:
- una sedicente BB cream che sembrava biacca, mi pareva di essere truccata come un mimo… buttata subito via
- una mousse idratante per il viso che faceva quelli che io chiamo i “gommini”: passando i polpastrelli sulla pelle, venivano via i residui di crema, che evidentemente non era stata ben assimilata. Riciclata come maschera
- una matita occhi con una mina così dura che a momenti mi graffiava la palpebra. Ero tentata di riciclarla come regalo – punizione, poi mi sono messa una mano sulla coscienza e l’ho cestinata
- un mascara con uno scovolino così stupido, che già durante l’applicazione ti macchiava la palpebra. No dico: ma l’avranno provato, prima di metterlo in commercio, o no?!? Ovviamente cestinato
- strisce depilatorie che non solo non toglievano i maledetti peli, ma facevano anche un male cane. Pensavo di usarle come strumento di tortura, ma poi le ho buttate via perché avevano anche un odore non proprio felice
E a voi cos’è capitato, nella categoria LUNA e in quella PATTUMIERA ?

































